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AMIGA 600

L'Amiga 600, conosciuta anche come A600 (nome in codice ”June Bug”) è stato un modello di home computer della serie Amiga prodotto dalla Commodore, lanciato sul mercato nel marzo del 1992.

Nato come evoluzione del precedente Amiga 500+, montava un processore Motorola 68000. Fu creato per rivitalizzare le vendite della linea A500 prima della commmercializzazione del più sofisticato A1200, riducendo al contempo i costi di produzione. La caratteristica fondamentale dell'A600 è il suo ridotto ingombro. Mancante del tastierino numerico, il case era lungo 35 cm e largo solo 24, con un peso di meno di 3 kilogrammi.

Venne commercializzato con il Kickstart versione 2.0, su cui girava il sistema operativo AmigaOS Workbench 2. Era destinato alla fascia “low consumer” del mercato, con la fascia più alta dominata dal fratello maggiore, l'A3000.

L'A600 fu il primo Amiga ad essere prodotto nel Regno Unito. La fabbrica era ad Irvine, Scozia. Il primo computer prodotto (Numero seriale “1”) era situato nell'ufficio del direttore generale della Commodore nel Regno Unito.

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Un Amiga 600

Processore e RAM

L'A600 usava il consueto processore Motorola 68000 a 7.09 MHz (PAL) o 7.16 MHz (NTSC).

La RAM di serie era 1 MB, ma molte persone la ampliarono a 2 MB di Chip Ram. Ulteriori 4 MB di Fast Ram potevano essere inseriti tramite lo slot PCMCIA; estensioni maggiori richiedevano una modifica alla piastra madre.

Il progetto originale non prevedeva la possibilità di montare un processore più avanzato (il 68000 originale era infatti saldato sulla piastra madre, non inserito in uno zoccolo); tuttavia, comparvero presto espansioni non ufficiali che permettevano di usare un Motorola 68010, 68020 (fino a 25 MHz) o 68030 (fino a 50 MHz). Le stesse espansioni consentivano di aggiungere fino a 32 Mb di “fast” RAM.

Grafica e suono

Il chip grafico Fat Agnus gestiva la grafica in vari modi, da 320×200 pixel a 1280×512 pixel. Nella maggior parte dei modi, erano disponibili contemporaneamente 32 colori (in alcuni casi 64, divisi in 32 base e 32 dati dai colori base in tonalità più scura, il cosiddetto modo “halfbrite”), ma lo speciale modo ”HAM” consentiva di usare 4096 colori contemporanei, sebbene con alcune limitazioni e solo a risoluzioni basse. Alla massima risoluzione, erano disponibili solo 4 colori contemporanei.

Le capacità sonore comprendevano 4 canali (2 stereo), con una risoluzione di 8 bit; il sistema audio era anche in grado di effettuare filtraggi, modulazioni ad anello e altri effetti speciali.

Periferiche ed espansioni

La dotazione standard di periferiche includeva soltanto un drive floppy interno da 3.5” (un secondo drive poteva essere aggiunto esternamente). L'A600 era dotato di due connettori DB9 per joystick, mouse e penne ottiche, una porta seriale RS-232 a 25 pin (usata spesso per i modem) e una porta parallela Centronics (per stampanti).

Erano inoltre presenti un connettore PCMCIA Type II e un'interfaccia IDE interna, destinata a un hard disk integrato da 2.5” e una capacità di 20 o 40 Mb (una soluzione costosa ma avanzata per l'epoca). Un modello con hard disk integrato veniva venduto con il nome di A600HD al doppio del prezzo di un A600. Questo modello aveva una chassis bianco anziché color crema, e veniva presentato come una versione più “seria” e destinata allo studio rispetto all'A600, famoso soprattutto per l'ampia disponibilità di videogiochi. Curiosamente, questa presentazione era davvero accurata: la presenza dell'hard disk, infatti, causava un'occupazione di memoria da parte del sistema operativo un pò più alta del consueto, cosicché alcuni giochi (per esempio, Civilization) che usavano all'estremo le risorse del sistema, non potevano girare sull'A600HD senza un'espansione di RAM.

Altre espansioni comprendevano porte MIDI e campionatori.

Sistema operativo

L'Amiga 600 veniva fornito con AmigaOS 2.0, che comprendeva il Workbench 2.0 e una ROM con il Kickstart 37.299, 37.300 o 37.350 (numeri di versione interni). Le tre versioni venivano tutte identificate come “Kickstart 2.05” nella documentazione.

I primi esemplari di Amiga 600 erano forniti con il Kickstart 37.299 che, sorprendentemente, non supportavano né il controller ATA interno, né l'interfaccia PCMCIA. Rimaneva possibile caricare i driver relativi da un floppy, ma non era possibile effettuare il boot direttamente da dispositivi ATA/IDE o PCMCIA. Il problema venne corretto successivamente con il Kickstart 37.300, che permetteva il boot da ATA/IDE e PCMCIA, ma a causa di un bug supportava solo hard disk di dimensione massima di 40 Mb (con dimensioni superiori si potevano verificare malfunzionamentidi vario tipo). La versione 37.350 aggiunse il supporto per hard disk fino a 4 Gb.

Successivamente venne reso disponibile il Workbench 2.1, che supportava la localizzazione del sistema operativo in varie lingue (fra cui l'Italiano) e offriva un driver chiamato CrossDOS che consentiva di leggere e scrivere floppy formattati in FAT (il formato standard dei dischi in MS-DOS). Il Workbench 2.1 era solo un aggiornamento software, che usava ancora le ROM del Kickstart 2.0x. Non è mai esistito un Kickstart 2.1.

Software fornito a corredo

Nel corso della sua vita, l'A600 venne venduto in diversi “pacchetti” commerciali, che includevano anche giochi e altri programmi. Fra questi citiamo i giochi Lemmings, Captain Planet & the Planeteers e Bart Simpson vs. the Space Mutants, nonché Deluxe Paint 3, della Electronic Arts, un pacchetto di grafica estremamente sofisticato per l'epoca. Altri pacchetti successivi includevano anche Formula One Grand Prix, Pushover, Putty, Zool e Pinball Dreams.

Specifiche tecniche

  • CPU: Motorola 68000 (7.16 MHz NTSC, 7.09 MHz PAL).
  • Chipset: ECS (Enhanced Chip Set)
    • Audio (Paula):
      • 4 voci / 2 canali (Stereo)
      • risoluzione a 8 bit, volume a 6 bit
      • frequenza di campionamento 28 KHz
      • rapporto segnale/rumore 70 dB
    • Video (Fat Agnus) (risoluzioni comuni; altre potevano essere programmate via software):
      • 320×200 con 32 colori, 64 colori in modo Halfbrite o 4096 in HAM-6
      • 640×400 interlacciato con 16 colors
      • 640×480 con 4 colori
      • 800×600 interlacciato con 2 colori (modo Super72)
    • 512 KiB ROM contenente il Kickstart.
    • 1 MiB di Chip RAM di default, con la possibilità di aggiungere un ulteriore 1 MiB tramite uno slot di espansione interno (detto trapdoor, ovvero botola, perché collocato sul fondo della macchina).
    • Ulteriore espansione di 4 MiB Fast RAM tramite slot PCMCIA, per un totale di 6 MiB RAM.
  • Memorie di massa rimovibili:
    • Drive floppy DD da 3.5”, capacità nativa 880 KiB, capace di leggere e scrivere anche i dischi da 720 KiB in formato MS-DOS.
  • Memorie di massa fisse:
    • Controller IDE/ATA con supporto a trasferimento PIO-2.
  • Porte di Input/Output:
    • Uscita composita per TV; in versione PAL per le macchine vendute in Europa e Australia, NTSC altrove.
    • Porta video RGB analogica (DB23)
    • Porta audio RCA
    • 2 porte (DB9) per joystick, mouse e altri dispositivi
    • Porta per la tastiera
    • Porta seriale RS232
    • Porta parallela Centronics (DB25)
    • Porta per floppy drive esterno (DB23)
    • Slot PCMCIA a 16 bit.
  • Software (incluso):

Bibliografia

  • Tim Smith and Chris Lloyd, “Chewing the Facts”, Amiga Format, Annual 1994, p. 107.
  • Karl Foster (ed), “10 Totally Amazing Euro-Amiga Facts”, “Amiga Format”, Annual 1993, p. 55.

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