FLIPPER

Da DVG - Il Dizionario dei Videogiochi


Nonostante gli appassionati dei due tipi di gioco li considerino “nemici”, i videogiochi e i flipper sono spesso andati a braccetto.

Già nel 1981 la Bally produsse un flipper direttamente ispirato a “Space Invaders”, subito seguito da altri che riprendevano la struttura e lo schema di gioco dei più noti videogame del momento (“Defender”, “Spy Hunter”, “Joust”, ecc.).

Il 1983 vide i primi tentativi di commistione fra video e gioco meccanico, con flipper che montavano veri e propri monitor su cui apparivano dei videogiochi completi da controllare con un joystick o con i comuni pulsanti durante apposite sequenze, come nel pochissimo diffuso “Baby Pac-Man”.

Il 1991 è stato invece l’anno dell’introduzione dei display a matrice di punti nel settore dei flipper, che da quel momento fino ai giorni nostri (giusto dei piccoli ritocchi nella definizione della matrice) hanno avuto un surrogato a basso costo dei monitor che viene usato per giocare, mostrare i punteggi e fornire messaggi ai giocatori, un sistema ideale impiegato al meglio nel flipper “Super Mario Bros.” tratto dall’omonimo videogame.

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