R-TYPE

Da DVG - Il Dizionario dei Videogiochi


R-Type © 1989 Irem Corporation e Factor 5 / Rainbow Arts per Amiga 500.

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Storia e Gameplay

R-Type è uno videogioco di genere shoot 'em up prodotto dalla Irem Corporation e sviluppato dalla Factor 5 / Rainbow Arts nel 1989 per Amiga 500.

Un gioco leggendario in grado di rivoluzionare non solo il genere di appartenenza (gli sparatutto a scorrimento orizzontale), ma l’intero mondo dei videogiochi e la percezione che molti giocatori avevano di questo. E' indubbio ed indiscutibile che il mondo dei videogiochi sia in sala che sui sistemi casalinghi, dopo l’uscita di R-type di Irem nel 1987, non fu più lo stesso per molte e varie ragioni.

- Blast off and strike the evil Bydo Empire! -

R-Type è dunque un classico shoot’em up a scrolling orizzontale nel quale si deve pilotare una nave spaziale nel tentativo di distruggere il malvagio impero Bydo impegnato nel più classico degli obiettivi: conquistare l’universo. Se dal un punto di vista della trama siamo sul più piatto e classico dei clichè narrativi per un videogame, da quello della realizzazione del gioco vero e proprio siamo decisamente su un' altro pianeta (letteralmente!), poiché il tasso di innovazioni, sia in ternimi di gameplay che di game design e perfino in termini di realizzazione grafica, introdotto in questo singolo gioco, supera di molto quello di tutti i giochi simili sviluppati negli anni precedenti!

Tra le gemme più sfolgoranti della corona reale dei videogiochi che è R-Type, non si può non annoverare l’introduzione di un sistema di armamenti realmente rivoluzionario, espandibile e potenziabile, basato principalmente sull’altrettanto leggendario “POD Laser” nella forma di un pod indistruttibile e liberamente agganciabile sia sulla parte anteriore del nostro caccia, e di conseguenza utilizzabile contemporaneamente sia come scudo difensivo rispetto ai colpi degli avversari che come “ariete” in grado di sfondare le armature dei mezzi nemici presenti a video, che nella sua parte posteriore per difendersi da eventuali attacchi provenienti appunto da dietro. Tale POD Laser poteva inoltre essere rilasciato impiegandolo dunque come navicella d’assalto d’avanguardia in mezzo a nugoli di mezzi nemici, per arrecare ulteriore morte e distruzione intorno ad essi.

Oltre al fondamentale e strategico POD, il caccia spaziale protagonista di R-Type prevedeva anche una duplice modalità di fuoco del BEAM (raggio laser): a raffica (singole scariche laser molto veloci ma dalla potenza limitata) oppure a colpo singolo ovvero un’unica raffica dalla potenza enorme ma che richiedeva il riempimento di una barra d’energia tenendo premuto il pulsante di fuoco. Una volta rilasciato il BEAM al massimo della potenza, il colpo risultava devastante per i mezzi nemici ma allo stesso tempo esponeva il nostro caccia all’attacco degli stessi per tutto il tempo necessario al caricamento del colpo stesso! Assolutamente geniale sia in termini strategici che da quelli del puro divertimento per quel che riguarda il suo utilizzo strategico.

Gli stessi enormi e bellissimi boss di fine livello più che un mero esercizio grafico, erano dei veri e propri enigmi la cui risoluzione (e quindi l’avanzamento nel gioco) si basava sull’utilizzo combinato del BEAM e del POD Laser. Fantastico: mai prima di allora in uno shooter si era arrivati a concepire tanto, facendo di R-Type il primo sparatutto “strategico”. Ma le fantastiche caratteristiche innovative del gioco Irem “non finiscono qui”! A livello di game design i livelli di R-type superano agevolmente tutto quanto era stato concepito prima di allora sia in termini di ambientazione dei livelli stessi che di struttura dei medesimi. I sette quadri nei quali si dipana il gioco infatti sono innanzitutto profondamente e incredibilmente caratterizzati non solo a livello grafico ma soprattutto in termini di struttura. Se il gioco infatti incomincia nel modo più tradizionale possibile, con il nostro caccia che affronta in perfetta solitudine un nugolo di “semplici” navette spaziali nemiche, già pochi istanti dopo (in pratica subito dopo l’acquisizione del primo POD) si inizia a comprendere che non ci si trova dinanzi al solito “classico” sparatutto, allorquando ci si trova a dover caricare il BEAM per distruggere con un solo e preciso colpo un sistema di armamenti nemico rotante nel quale si entra e ci si trova accerchiati. Per non parlare del primo, leggendario (è forse uno degli sprite più immediatamente riconoscibili dai videogiocatori di tutte le epoche) boss di fine livello (un gigantesco alieno bio-meccanico) che per essere sconfitto richiede appunto l’utilizzo appropriato e preciso della combinazione di fuoco BEAM / POD Laser. Indimenticabile.

Come altrettanto indimenticabile è il secondo livello, completamente “organico” e concludentesi con il gigantesco “cuore” alieno, per non parlare del terzo livello di gioco interamente composto di un unico enorme boss (un concetto molto simile al moderno Shadow of the Colossus) rappresentato da un gigantesco incrociatore stellare da fare letteralmente “a pezzi”. Parlando dal punto di vista tecnico, R-Type non può altro che confermare tutto quanto di buono detto finora, con una realizzazione grafica strepitosa, uno scrolling fluidissimo e sprite splendidamente disegnati, definiti e colorati ed una risposta ai comandi assolutamente immediata e reattiva. Anche dal punto di vista sonoro R-Type è un capolavoro, con l’indimenticabile jingle d’apertura in grado di esaltare il giocatore e con colonne sonore mai così ispirate a seconda del tipo di livello che si stà affrontando. R-Type per quanto detto finora, è realmente un gioco seminale e praticamente quasi perfetto sia dal punto di vista tecnico che di concept. L’unica pecca riscontrabile, forse, è da ricercare nell’elevato livello di difficoltà che aumenta esponenzialmente fino a raggiungere livelli critici negli ultimi quadri, a causa del fatto che, se colpiti dai nemici, non soltanto si perde una “vita” ma anche tutto l’armamentario accumulato fino ad allora e si deve ricominciare il livello con il nostro caccia praticamente indifeso ed in balia degli avversari. Se nei primi livelli si è ancora in grado di far fronte alla sfida anche con il caccia sprovvisto di armi e di POD, dal quarto livello in poi ciò diviene realmente difficilissimo portando spesso al game over anticipato.

Tuttavia al di là di questo difetto abbastanza fastidioso, R-Type ebbe, manco a dirlo, un successo di critica e pubblico stratosferico tanto che, dopo la sua uscita sul mercato, si assistette ad una valanga di giochi simili se non addirittura di veri e propri cloni (su ogni tipologia di macchine da gioco), che tentavano di riprodurne e, possibilmente ampliarne, le innovative tematiche di gioco di R-type, a dimostrazione che nel mondo videoludico si era assistito ad una vera e propria rivoluzione, confermando in pieno la natura seminale dell’arcade Irem. Ancora oggi a distanza di anni e con l’avvento della tecnologia poligonale, R-Type viene ricordato (e convertito in nuovi spin-off tridimensionali) come uno dei giochi in grado letteralmente di “fare storia” sempre attuale ed in grado di divertire chiunque.

Sul 16 bit Commodore R-Type è decisamente una buona conversione: solida, professionale e dalla squisita giocabilità che riproduce in modo adeguato quella del rivoluzionario coin-op Irem. Purtroppo ed abbastanza inspiegabilmente (date le caratteristiche tecniche avanzate di Amiga) questa versione è rovinata in parte da alcuni particolari certamente secondari, ma in grado di lasciare l’amaro in bocca agli utenti Amiga.

Tra i difetti (quasi certamente da attribuire alla ristrettezza dei tempi di consegna del gioco completo) c’è da segnalare ad esempio l’assenza dei fondali in parallasse nel primo livello (i pannelli “tecnologici” di metallo sullo sfondo, sostituiti da un misero schermo nero) e nell’assenza invece dello scrolling parallattico stesso nel secondo (la “griglia” di materia organica grigia in sottofondo), oppure la mancanza ingiustificabile dell’effetto grafico di accumulazione dell’energia del BEAM sulla parte frontale della nostra navetta spaziale (presente in tutte le altre versioni, MSX compreso!) e, più in generale, un uso della generosissima palette di colori Amiga non proprio esaltante che rende il gioco molto simile a livello grafico alla versione Atari ST e, quindi, un pò “spoglio” graficamente. Tuttavia la versione Amiga ha dalla sua (come per il C64) una title track d’apertura a dir poco straordinaria, opera sempre del “maestro” Chris Hülsbeck.

Scheda

R-TYPE
Sistema Amiga 500 (OCS)
Genere Shoot' em Up
Anno 1989
Sviluppato da Factor 5/Rainbow Arts
Pubblicato da Irem Corporation
Dischetti 1
Numero di giocatori 1 giocatore
Periferiche input Joystick
Livelli7
Codice Achim Möller, Holger Schmidt
Grafica Lutz Osterkorn, Stefan Tsouparidis, Willi Bäcker
Musica Chris Hülsbeck, Darius Zendeh

Trucchi e passwords

Vite infinite:

  • Digita SUMITA come nome alla schermata degli high score.

Modalità trucchi:

Carica il gioco, poi premi [Help], scrivi ME”, e premi [Cursor Up] quando il prompt indica di inserire il disco due. Inserisci il disco due e premi [Space] per continuare il caricamento. Poi premi una delle seguenti chiavi durante il gioco per attivare la corrispondente funzione trucco:


Effetto Chiave
Immune alle collisioni [F5]
Immune al fuoco nemico [F6]
Crediti illimitati [F7]
Orb controllato dal joystick nella porta mouse [F8]

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Collegamenti esterni

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Video

R-Type
Gameplay di R-Type (Versione Amiga).

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