SCHEDA DI MEMORIA

Da DVG - Il Dizionario dei Videogiochi


Una memory card, o scheda di memoria, è un dispositivo elettronico portatile di ridotte dimensioni in grado di immagazzinare dati in forma digitale e di mantenerli in memoria anche in assenza di alimentazione elettrica. A tale scopo utilizza una memoria flash (memoria non volatile) contenuta al suo interno.


Insieme di memory card


Le schede di memoria vengono utilizzate per due fini: per il salvataggio di dati di gioco nelle console e per memorizzare file (musica, immagini o altro) su periferiche portatili.

Ne esistono vari tipi: alcuni sono “proprietari”, ovvero funzionano solo sui dispositivi elettronici per i quali sono stati progettati (come ad esempio le memory card per le PlayStation), mentre altri sono compatibili con una grande varietà di dispositivi elettronici, rendendo così possibile lo scambio di dati tra di essi.

Le schede di memoria sono da considerarsi un'evoluzione dei classici floppy disk utilizzati in passato per trasferire dati da un computer all'altro, rispetto ai quali hanno due fondamentali vantaggi: la non influenzabilità da parte dei campi magnetici, e l'enorme capacità di memoria rispetto ai floppy. Anche la più piccola tra le memory card oggi in commercio, infatti, con una capacità di appena 16 o 32 MB, può contenere l'equivalente dei dati contenuti rispettivamente in 11 o 22 classici floppy, con un ingombro notevolmente inferiore.

L'utilizzo di schede di memoria riduce anche considerevolmente il costo per megabyte: un floppy da 1.44 MB che costi 50 centesimi ha un costo per MB di 35 centesimi, contro i 6,25 di una memory card da 128 MB (costo intorno agli 8 euro) e gli 1,7 centesimi di una card da 1 GB (costo intorno ai 17 euro, capacità pari a 700 floppy). [Dati aggiornati ad aprile 2007]


Una Secure Digital


Nelle console per videogiochi

Nelle console di gioco (come Sony PlayStation) consentono ai videogiocatori di salvare i dati relativi al gioco che stanno utilizzando (alcuni titoli non supportano questo tipo di salvataggi, perché brevi o che forniscono password legate ad ogni livello, ma oramai sono veramente pochi) per poi ricaricarli in un secondo momento.

In questo modo, se per esempio si sta giocando con un gioco come Tomb Raider, dove la giovane archeologa protagonista deve attraversare vari livelli prima di giungere alla meta, si potrà interrompere il gioco e memorizzare sulla memory card la posizione, gli equipaggiamenti, il punteggio e tutto quanto necessario per poter riprendere il gioco dal punto in cui lo si è interrotto. Senza questo accorgimento molti giochi non potrebbero essere portati a compimento data la loro lunghezza che può richiedere molte ore per il completamento. Il salvataggio può avvenire su specifica volontà dell'utente oppure automaticamente (con funzione “Autosave” attivata). Mentre i videogiochi per Personal Computer spesso consentono il salvataggio in qualunque momento a piacere dell'utente, nelle console basate su memory card solitamente è possibile farlo soltanto alla fine di un livello o presso determinati checkpoint, poiché la scrittura su Memory Card è un'operazione delicata (i salvataggi verrebbero irrimediabilmente danneggiati se la console venisse spenta) che richiede svariati secondi; durante le operazioni di lettura/scrittura chiari messaggi avvisano di non resettare la console. In alcuni giochi il salvataggio automatico può avvenire durante il gioco (ad esempio quando il personaggio raggiunge un nuovo checkpoint o acquisisce una nuova abilità) senza interromperlo: mentre il giocatore continua la sua avventura, per diversi secondi appare un'icona in un angolo dello schermo che notifica l'operazione in corso (quindi la necessità di non spegnere la console).

Le memory card per console ultimamente sono state quasi completamente escluse o abbandonate, perché all'interno delle ultime piattaforme è stato inserito un disco rigido che permette di tenere in memoria molti salvataggi. Ad esempio, nella PlayStation 3 l'adattatore per leggere le memory card di PlayStation 1 e PlayStation 2 è venduto separatamente ed il lettore di schede multiformato (SD, MultiMedia Card, CompactFlash e Memory Stick) non è presente nella versione base, ma solo in quella più costosa con hard disk da 60 GB.

Nelle periferiche

Le schede sono destinate all'uso nelle periferiche portatili possono essere utilizzate su apparecchiature diverse. Queste sono tipicamente fotocamere digitali, ma anche palmari, lettori MP3 e telefoni cellulari.

Solitamente è possibile caricare e scaricare dati su tali supporti di memorizzazione collegando l'apparecchio in cui sono utilizzate (ad esempio la fotocamera) ad un personal computer, altrimenti utilizzando appositi lettori di memory card. Molti PC portatili ed alcuni PC fissi moderni sono dotati di lettori multiformato integrati; altrimenti è possibile acquistare dei lettori esterni con interfaccia USB. Il numero di diversi formati delle schede di memoria è in continua espansione ed è difficile che siano supportate tutte.

Standard delle schede di memoria

Attualmente esistono modelli di varie dimensioni, capacità e caratteristiche tecniche, le più capienti per ora raggiungono 4 GB, ma non sono ancora molto diffuse per via del prezzo; modelli da 512 MB o 1 GB sono invece di uso molto comune.

La veloce diffusione e l'elevato numero di produttori e gli interessi commerciali ad essi legati, hanno fatto si che non si sia ancora giunti ad uno standard per questi dispositivi di archiviazione portatili. Esistono molti tipi diversi di memory card, differenti per dimensione, forma e interfaccia.



CompactFlash

Questo tipo di supporto venne realizzato nel “lontano” 1994 dalla SanDisk. La card si basa sullo standard PCMCIA (Personal Computer Memory Card International Association) e può essere utilizzata attraverso un adattatore meccanico negli slot di PC Card presenti su buona parte dei computer portatili. Hanno una dimensione di 43 x 36 mm e sono state prodotte secondo due fattori di forma: Tipo I con spessore di 3,3 mm e Tipo II con spessore di 5 mm. Hanno un peso che varia tra gli 8 ed i 12 grammi. Le capacità iniziali non superavano i 200 Mb per le Tipo I e i 300 Mb per le II, ma ora possono raggiungere i 16GB. Utilizzano una connessione a 50 pin ad inserimento meccanico. Nel corso degli anni a queste due tipologie se ne è aggiunta una terza chiamata Ultra Compact Flash (attualmente Ultra II e Ultra III con capacità fino a 16 GB), che ha un transfer-rate doppio rispetto alle tradizionali card (10 MB/s per le Ultra II e 20MB/s per le Ultra III). Quest'ultimo supporto venne creato principalmente per la registrazione di sequenze fotografiche ad alta risoluzione, ed ha rappresentato un ottimo compromesso fino all'entrata sul campo di formati più innovativi. Inoltre, per aumentarne la diffusione sono stati introdotti una serie di lettori/adattatori che permettono l'utilizzo su porta USB o direttamente attraverso floppy drive.

SmartMedia


Una SmartMedia da 32 Mb


Supporto inizialmente chiamato SSFDC (solid-state floppy disk card), sviluppato da Toshiba. Dimensionalmente è simile alle CompactFlash (45 x 37 mm), ma risulta essere decisamente più sottile raggiungendo lo spessore di circa 1 mm (0,76 mm per la precisione). Sono anche più leggere visto che il loro peso arriva a circa 2 grammi. Utilizzano una connessione a 22 pin ad inserimento meccanico. A differenza delle Compact Flash non contengono un controller integrato; la logica di controllo è infatti spostata verso il dispositivo che funge da lettore. Inoltre, è possibile leggere e scrivere dei blocchi di memoria piuttosto piccoli (256- 512 bytes), permettendo una migliore organizzazione e gestione delle informazioni. Fisicamente, però, risultano meno robuste rispetto alle CF e con spazi di memorizzazione generalmente inferiori. Inoltre, almeno inizialmente, il rapporto spazio/costo è stato sfavorevole per questo tipo di supporti che vennero utilizzati su dispositivi con grande integrazione dove era necessario limitare l'ingombro. Presentano un transfer-rate che arriva a 3,5 Mb/s. Hanno il grosso difetto che non è possibile creare supporti SM con capacità superiore a 128Mb.

MultiMediaCard e TwinMOS-MMC

L'arrivo di questo tipo di memory card rappresenta una vera svolta. Nascono nel 1997 da una collaborazione tra SanDisk e Samsung le quali puntarono ad un supporto poco ingombrante e sottile. In effetti il risultato è di tutto rispetto visto che le dimensioni sono simili a quelle di un francobollo(24 x 32 mm) per uno spessore di soli 1,4 mm. Pesano meno di 2 grammi. La velocità di lettura e scrittura è doppia rispetto alle CF e già nel 2002 offrono capacità fino a 128 Mb. Un'altra novità è il tipo di collegamento che non è più a pin ma è costituito da contatti meccanici (7 linee) decisamente più versatili e meno inclini a danneggiarsi. Infine presentano la possibilità di cifrare il contenuto informativo, cosa che risulta particolarmente interessante tant'è che nasce una associazione chiamata MMCA (MultiMedia Card Association) di cui fanno parte importanti produttori come HP, Siemens, Palm per promuovere l'utilizzo di questo supporto nella distribuzione di materiale protetto da copyright. In genere raggiungono un transfer rate di circa 2,5 Mb/s.

Memory Stick

Rappresentano una soluzione completamente proprietaria nata in casa Sony. Anche questo tipo di memoria utilizza, come per i precedenti dispositivi di tipo flash, un contenitore fatto di materiale plastico particolarmente resistente agli urti. La novità rispetto agli altri supporti è che presentano un selettore per evitare la cancellazione accidentale del dispositivo. Hanno dimensioni di 21,5 x 50 mm con spessore di poco inferiore ai 3 mm. Pesano circa 4 grammi e utilizzano una contattiera a 10 linee. Hanno subito un'evoluzione prettamente dimensionale che ha portato alla nascita di un nuovo supporto chiamato MemoryStick Duo. Le dimensioni si riducono raggiungendo i 20 x 32 mm con uno spessore di 1,6 mm. Funzionalmente però rimangono praticamente identiche al formato precedente. Teoricamente secondo il progetto di Sony potrebbero raggiungere capacità di 32 Gb, ma sul mercato sono reperibili quelle che arrivano a 8 Gb. Il transfer rate va da 15 Mb/s a 160 Mb/s.

SD


Una Secure Digital da 512 MB


Questa tecnologia nasce nel 1999 e viene sviluppata in un progetto congiunto da Matsushita, Toshiba e SanDisk. Fondamentalmente concentra le migliori caratteristiche di tutti gli altri supporti. Hanno un transfer-rate molto elevato ed un consumo energetico ridotto (in Sleep = 250 uA, Lettura / Scrittura = 80 mA). Sono di dimensioni molto contenute (32 x 24 mm per 2,1 mm di spessore), hanno un collegamento a contatti metallici (9 linee) e pesano circa 2 grammi. Offrono capacità di memorizzazione elevate (attualmente sono disponibili i tagli da 4 GB) e funzionalità di cifratura del contenuto, con un transfer-rate che raggiunge i 22,5Mb/s nelle nuove 150x. Presentano, inoltre, un selettore per renderle read-only al fine di evitare la cancellazione accidentale dei dati. Sul mercato è stata presentata anche una card con un fattore di forma ridotto chiamato MiniSD messa a punto per venire incontro alle esigenze del mercato della telefonia cellulare. Queste card hanno dimensioni pari a 21,5 x 20 mm per uno spessore di 1,4 mm ed un peso di 1 grammo. Permettono di raggiungere degli ottimi livelli di risparmio energetico arrivando a consumare appena 150 uA in sleep mode, 40 mA in lettura e 50 mA in scrittura. I tagli attualmente disponibili arrivano a 2 GB. Raggiungono un transfer-rate massimo di 10 Mb/s. Esistono anche schede di tipo microSD o TransFlash (dimensioni di 15 per 11 per 1 mm). Ultra II SD è disponibile fino alla capacità di 4 GB ed è dotata di un'interfaccia USB. È possibile connettere la memoria direttamente a una porta USB senza la necessità di un card reader.

MicroSD

La MicroSD (precedente TransFlash) è un memoria flash dalle dimensioni ridottissime (15 x 11 x 1 millimetri), semi-rimovibile basata sullo standard delle miniSD, questo nuovo tipo di card viene utilizzata da molti telefoni di recente uscita, tra i quali tutti i nuovi Motorola con slot integrato. Esiste con capienza fino a 8 GB. Per le difficoltà di gestione date le ridottissime dimensioni la TransFlash è un prodotto che molto probabilmente sarà supportato solo da produttori di telefonia mobile, ma dato l’incremento di capacità molto probabilmente sarà adottato anche nei palmari. Nel luglio 2005 le TransFlash sono state adottate ufficialmente dalla SDA (SD Card Association) diventando le microSD.

xD-Picture Card


Una xD-Picture Card da 16 MB


Le xD-Picture Card hanno un peso di soli 2 grammi ed insieme alle transFlash risultano le memorie flash più piccole disponibili oggi sul mercato, grazie alle sue dimensioni 20 x 25 x 1,7 mm. La xD Picture Card e stata sviluppata dalla Olympus e prodotta da Toshiba per rimpiazzare l'oramai datato formato delle SmartMedia. Il formato xD è stato creato pensando alla futura generazione di macchine fotografiche, che hanno sempre più bisogno di maggiori capacità di trasferimento dati e capacità di memorizzazione, tutto in formati sempre più piccoli. Questo formato ha avuto un rapidissimo processo di evoluzione; agli inizi, le xD-picture Card avevano dimensioni di 16MB, attualmente arrivano anche a 2GB e in futuro potranno raggiungere dimensioni di 8GB. Read/Write Speeds: agli inizi con le schede da 16/32 MB avevano un transfer/rate di 1.3MB/sec oramai sono arrivati a velocità come 5MB/sec diventando cosi uno dei formati più veloci.

USB Memory Flash/Pendrive

È una memoria NAND, ovvero la famosa chiavetta USB, utilizzabile praticamente su ogni computer dotato di interfaccia USB, molto diffusa per questa facilità di uso.


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