SHARP MZ-80K

Da DVG - Il Dizionario dei Videogiochi


Storia

Prodotto dalla Sharp Corporation (シャープ株式会社), il computer MZ-80K fu il successore del modello MZ-40K che venne commercializzato in Giappone a partire dal Maggio 1978 in kit da montaggio e che era basato su di un rudimentale microprocessore a 4-bit (il MB8843 della Fujitsu), nonostante già dal 1976 fossero stati prodotti i primi microprocessori Zilog Z80 ad 8-bit; fu quello il primo tentativo di Sharp di testare la commercializzazione di computers venduti al pubblico ma già nel 1979, la Sharp aggiornò la propria serie di computers domestici con il modello MZ-80K, questa volta dotato di un proprio microprocessore ad 8-bit, il LH-0080, compatibile con l'allora già diffusissimo Zilog Z80.

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Venne ufficialmente presentato al pubblico nell'Ottobre del 1979 al Birmingham International Business Show, dopo che nel corso dell'anno in Giappone ne erano stati pubblicizzati alcuni prototipi, e venne reso disponibile sul mercato in tre modelli (sempre in kit di montaggio) dotati, rispettivamente, di 20K, 36K o 48K di RAM, tutti con display monocromatico, registratore per cassette, orologio ed altoparlanti incorporati.


Pur essendo in grado di utilizzare diversi linguaggi di programmazione, nessun interprete di questi venne inserito nella ROM dei computers MZ-80K, ed era necessario perciò, sia che si volesse utilizzare il BASIC, il PASCAL, il FORTH od il FORTRAN, che questi venissero caricati da cassetta, andando quindi ad incidere sulla RAM disponibile per altri software; ciò rispondeva però alla filosofia del Clean Design (design pulito) ideata da Sharp Corporation, che non voleva vincolare i propri sistemi ad un linguaggio di programmazione predefinito ma sosteneva che fosse l'utente a poter decidere quale adottare.
La tastiera non adottava alcuno standard nella disposizione dei tasti e non era il massimo per la digitazione, tanto che una delle prime varianti del modello MZ-80K, il modello MZ-80C, si preocuppava principalmente di adottare un tipo di tastiera standard, con la barra spaziatrice larga, il tasto INVIO (CR sull'MZ-80K) posto sulla destra e non in basso assieme alla barra ed il tastierino numerico distanziato dagli altri tasti. In realtà, la serie di tasti blu presenti nella parte destra, non erano un tastierino numerico ma una raccolta di simboli semi-grafici, che insieme agli altri sparpagliati nel resto della tastiera e riproducibili attraverso la pressione congiunta del tasto SHIFT, componevano le possibilità grafiche della macchina, che essendo limitate appunto a questi caratteri non superavano una risoluzione monocromatica di 80×20 punti.
L'MZ-80K possedeva una sola porta, sul retro, alla quale era possibile connettere una sola periferica d'espansione e si rendeva quindi necessario l'utilizzo di un HUB se si fosse deciso di utilizzare contemporaneamente le necessarie periferiche che Sharp Corporation introdusse sul mercato, come le stampanti e, sopratutto, i drives per dischetti; questi ultimi erano disponibili inizialmente come doppi drives per dischetti (MZ80FD), anche se successivamente ne venne prodotto anche un modello a drive singolo (MZ80FSD); ogni disco, da 5,25'', poteva contenere fino a 143K di dati.
L'MZ-80K venne rimpiazzato nel 1982 dal modello MZ-80A (conosciuto come MZ-1200 fuori dalla Gran Bretagna)

Scheda

SHARP MZ-80K
Modello MZ-80K
Anno di rilascio 1979
CPU LH-0080 (Z80) a 2Mhz
RAM 20K, 36K o 48K
ROM 4K
Testo 40×25 caratteri b/n
Grafica 320×200 (80×20)
Audio 1 canale mono dal chip Intel 8253
Memoria di massa Cassetta 1200 bits/sec.
Dimensioni 410 x 270 x 470mm
Peso 13Kg

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